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Maurizio Paniz: “Politica Italiana senza leadership di qualità“

todaySettembre 13, 2022 41

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L’ex parlamentare del Pdl , intervenuto nella rubrica Buongiorno Casa Italia, in vista delle prossime consultazioni elettorali, parla di classe politica senza spessore in uno dei momenti più difficili per il nostro Paese.


ASCOLTA IL PODCAST


Abbiamo in collegamento l’avvocato Maurizio Paniz. Partiamo da questa crisi energetica che incombe e che affligge purtroppo non solo il nostro Paese, ma anche l’Europa, e l’Unione Europea che pensa ad una serie di proposte. Si parla ad esempio del taglio obbligatorio dei consumi dell’elettricità. Che idea si era fatta su questo cambiamento epocale? L’Italia ha superato tante crisi, però questa volta credo che sia una situazione molto più difficile e particolare rispetto a quelle passate.

Scontiamo purtroppo la scarsa qualità di chi rappresenta i paesi europei, i paesi che in questo momento sono fortemente condizionati dalla crisi energetica. Non è una crisi che nasce oggi, non è una crisi che nasce per effetto di iniziative assunte nelle ultime settimane o negli ultimi mesi. È una crisi che affonda le radici nel tempo. Non ci sarebbe stata la guerra tra Russia e Ucraina se l’Occidente fosse stato governato da persone di maggior spessore e di maggiore qualità. Putin ha potuto affondare il coltello perché sapeva di avere di fronte dei governanti di minor spessore rispetto al passato. E da lì sono partite le iniziative, sicuramente drammatiche e di cui scontiamo oggi le conseguenze. Il popolo italiano dovrebbe capire che aver votato in passato, diciamo dal 2013 in poi, persone di scarsissima qualità e di scarsissima rappresentatività in Italia ha determinato conseguenze, purtroppo oggi diventate evidenti.

Siamo arrivati al 13 di settembre, mancano soltanto dodici giorni alla consultazione politica, lei, che è stato in Parlamento, è stato deputato della Repubblica Italiana con il Popolo delle Libertà, in un momento in cui la politica aveva un peso specifico. Cosa è cambiato da allora ad oggi?

È cambiata molto la qualità dei rappresentanti. I partiti si sono sempre più arroccati verso persone che potevano rappresentare la fedeltà rispetto ai leader anziché la qualità verso la nazione. E quando si scende di qualità, evidentemente i risultati diventano fortemente negativi. E anche le candidature che sono proposte agli italiani per questa consultazione elettorale sono obiettivamente, salvo qualche eccezione, molto, molto scadenti. Evidentemente quando si hanno candidature scadenti si avranno risultati scadenti e quando si avranno risultati scadenti è difficile poter trovare soluzioni. Sono i numeri uno del Paese, quelli che sono in grado di trovare le ricette e le soluzioni ai problemi. E quando i rappresentanti del popolo finiscono per non essere dei numeri uno, ma sono soltanto delle persone affezionate ai leader o situazioni di questo genere, evidentemente i risultati non possono che essere negativi. Se io penso che vengono premiate con la candidatura persone che in Parlamento non ci sono praticamente mai state, solo perché sono legate ai leader da rapporti personali, di affetto, cose di questo genere, dico che la democrazia rappresenta il suo volto peggiore in questo modo.

Conosce bene Giorgia Meloni, cosa ne pensa delle critiche che riceve la leader di Fratelli d’Italia in questi giorni?

Dobbiamo essere molto chiari nel dire che Giorgia Meloni ha utilizzato in maniera molto positiva l’essere stata all’opposizione. Chi è all’opposizione evidentemente guadagna consensi con molto più facilità rispetto a chi deve governare e questo è sicuramente stato un vantaggio per lei. Però non si possono mettere in discussione le qualità individuali. Giorgia Meloni ha capacità, ha professionalità, è sicuramente inserita nel mondo della politica in maniera costruttiva, quindi è una leader che si è conquistata sul campo i gradi e in questo momento evidenzia il consenso che nei sondaggi il suo partito ha, quindi merito per lei.

Avvocato Paniz, lei è anche il Presidente dello Juventus Club Montecitorio?

Si.

C’è un caso eclatante per quanto riguarda il Var per il gol annullato domenica scorsa a Milik della Juventus. Cosa ne pensa di questo errore?

È molto chiaro. L’AIA con il comunicato che ha emesso ieri, nel quale ha riconosciuto che non aveva immagini sufficienti per coprire integralmente il campo, ha ammesso un errore tecnico molto evidente. Il VAR è nato per cercare di evitare gli errori della soggettività degli arbitri e qui invece ha finito per penalizzare, attraverso un proprio difetto, un proprio vizio., una posizione che era di assoluta regolarità. Non dobbiamo dimenticare non solo che Bonucci, il difensore della Juve che è stato colpevolizzato per un inesistente fuorigioco, si trovava in posizione regolarissima ma che, a tutto concedere se anche fosse stato in fuorigioco dal punto di vista tecnico, in realtà il suo fuorigioco non era attivo perché non ha disturbato per nulla il portiere avversario o il giocatore avversario, anzi, è stato disturbato, se si pensa che la sua maglietta è stata trascinata dal difensore della Salernitana, tant’è che gli è stata quasi completamente tolta. Insomma, sicuramente siamo di fronte a un episodio grave. Mi dispiace che la classe arbitrale italiana, che normalmente ha dei rappresentanti efficaci, bravi, questa volta abbia messo Marcenaro, l’arbitro di Salernitana – Juventus in condizioni di sbagliare in modo così eclatante. Poi da questo errore ne sono nati tutta una serie di altri, perché la squalifica sicura di qualche giocatore, Cuadrado e Milik, il provvedimento disciplinare nei confronti dell’allenatore, sono tutti frutto di una decisione che poteva essere tranquillamente evitata se solo il VAR fosse stato messo nella condizione di coprire integralmente il campo e quindi di aver percezione precisa che il giocatore della Salernitana si trovava in posizione tale da regolarizzare comunque il luogo nel quale Bonucci si trovava. Quindi errore tecnico molto grave. Penso che queste situazioni devono aiutare a far capire che in determinati momenti bisogna avere il coraggio anche di modifiche normative. E quando c’è l’ammissione di un errore tecnico dello strumento che dovrebbe servire per evitare la soggettività, quindi gli errori che derivano dall’uomo, quando questa missione è così eclatante come in questo caso, probabilmente bisogna fare in modo che le partite possono essere ripetute, perché altrimenti una squadra sconta la perdita di due punti, un risultato che può alla fine diventare decisivo.

Bene grazie avvocato per essere stato con noi stamattina.

Grazie a voi e guardiamo con fiducia all’Italia, nonostante tutto quello che ho detto.

Scritto da: Redazione

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