play_arrow

keyboard_arrow_right

Listeners:

Top listeners:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
playlist_play chevron_left
  • cover play_arrow

    Casa Italia Radio La prima radio con la Casa nel nome e nel cuore

AttualitĂ 

Mutui e spread, pesano mosse Bce in attesa di manovra e Pnrr

todaySettembre 18, 2023 2

share close

(Adnkronos) – Il rialzo dei tassi di interesse pesa sui mutui, non solo l’ultimo ritocco al 4,5% ma l’intera sequenza di dieci interventi consecutivi sul costo del denaro, e le decisioni comunicate sull’acquisto di titoli pesano sullo spread, in particolare su quello di un Paese ad alto debito come l’Italia. Le ultime mosse della Bce stanno obiettivamente mettendo in difficoltĂ  chi aveva scommesso sul tasso variabile, e chi deve accendere un nuovo mutuo, e rischiano anche di alimentare nuova tensione sui mercati finanziari. Su tutti e due i fronti, mutui e spread, le notizie di oggi iniziano a disegnare lo scenario dei prossimi mesi. Anche se molto dipenderĂ  dalle scelte di politica economica del governo, partendo dalla manovra e dall’attuazione del Pnrr.   Con riferimento ai tassi applicati sui mutui per acquisto abitazioni, l’Abi segnala che negli ultimi 4 mesi il tasso medio sui mutui a tasso fisso è stato sempre inferiore a quello dei mutui a tasso variabile. Non solo, la forbice è andata allargandosi: a luglio, il tasso sui mutui a tasso fisso è stato il 4,04% rispetto al 4,59% di quelli a tasso variabile; a giugno 4,13% rispetto a 4,47%; a maggio 4,15% rispetto 4,40%; ad aprile 4,06% rispetto 4,33%. I mutui a tasso fisso sottoscritti nel 2020 mantengono un tasso medio dell’1,31% e quelli sottoscritti nel 2021 dell’1,40%, nonostante gli aumenti dei tassi Bce. Questo vuol dire che ci è stato attratto, perchĂ© consigliato male o per scelta autonoma, dal vantaggio nel breve termine del tasso variabile si trova oggi a pagare il prezzo di una scelta che poteva essere ponderata in maniera diversa.   Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 180 punti, in salita rispetto ai 178 punti di inizio seduta. Il rendimento del decennale italiano sale di 5 punti al 4,5%. La ragione principale che spinge il alto il differenziale con i titoli tedeschi è che la Bce da ottobre ridurrĂ  l’acquisto di titoli di Stato, facendo risalire gli interessi sul debito pubblico. Per Italia questo potrebbe tradursi un conto piĂą alto da pagare di 20 miliardi all’anno. Il trend, secondo la previsione degli analisti, dovrebbe portare a un costante aumento almeno fino alla fine dell’anno. Morgan Stanley sostiene che il differenziale continuerĂ  ad allargarsi fino a oltrepassare la soglia di 200 punti base.  In questo scenario, le scelte del governo e della maggioranza che lo sostiene avranno un ruolo significativo. L’avanzamento dei progetti del Pnrr, la prossima manovra finanziaria e la ratifica del Mes sono tre fattori che possono mitigare, o al contrario esasperare, la tendenza che si è innescata con la politica monetaria, impegnata nella lotta all’inflazione. Risposte convincenti sul piano della politica economica potrebbero neutralizzare parte della spinta al rialzo dello spread, la litigiositĂ  interna e nell’interlocuzione con il resto d’Europa potrebbe al contrario innescare una nuova spirale speculativa. (Di Fabio Insenga)  Read More

______________________________________________________________

 #notizie, #news, #picoftheday, #adnkronos, #italia, #visualradiostation, #giornale, #buongiorno, #onair, #casa, #home, #italy, #design, #interiordesign, #architecture, #madeinitaly

Scritto da:

Rate it

CASA ITALIA RADIO

by Bricks Advisoring and Consulting srls

Via Adriano Fiori 20/c – Roma

PARTITA IVA 15463941003

Iscrizione al TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA  SEZIONE PER LA STAMPA E L’INFORMAZIONE al numero 40/2023 

LICENZA SIAE NUMERO: 202100000684

LICENZA ITSRIGHT NUMERO: 0012816

LICENZA SCF NUMERO: 65/5/22

ISCRIZIONE ROC NUMERO:35357

 
0%