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Pomicino: “L’intero sistema politico italiano e’ ormai al collasso”

micPaolo Cirino Pomicino, già Ministro della RepubblicatodaySettembre 20, 2022 14

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L’ex Ministro Cirino Pomicino, intervenuto ai microfoni di Casa Italia Radio da Giovanni Lacagnina, a pochi giorni dal voto, parla di politica spazzatura.


L’INTERVISTA


Buongiorno oggi abbiamo in diretta il professor Paolo Cirino Pomicino.

Buongiorno a voi e buongiorno ai radioascoltatori.

Ultimi giorni di campagna elettorale. Parto con la politica, lei che ne è un grande esperto, che idea si è fatto?

Vedo un quadro molto desolante perché ritengo che l’intero sistema politico italiano sia ormai giunto al collasso. Lo stesso dibattito pre-elettorale è stato un dibattito modesto, che in realtà tutti chiedevano diritti e nessuno parlava dei doveri. Tutti chiedevano aumenti di spesa e nessuno pensava o indicava da dove si prendono le risorse necessarie per quelle spese. Cioè, voglio dire, una campagna elettorale sciatta, senza affrontare peraltro le due grandi questioni che governano in questo momento che affannano l’Europa e il mondo intero. Cioè da un lato i problemi del clima e dell’ambiente, rispetto al quale siamo tutti in grande ritardo, a cominciare dal nostro Paese e l’altro, il capitalismo finanziario e l’industria finanziaria che sta rovinando l’economia reale perché è alta e al di sopra del ciclo produttivo e determina un affanno proprio della produzione di beni e servizi, beni e servizi che, non dimentichiamolo, sono il benessere del Paese.

Viviamo un momento particolarmente delicato, soprattutto dal punto di vista economico. Lei da ministro ne ha passati tanti di momenti difficili. Però questo credo che sia un momento epocale, molto complicato e non solo per il nostro Paese. Che idea si è fatto della speculazione che c’è dietro questa crisi energetica?

Sul piano della crisi energetica, è da tempo che sollecito il governo ad affrontare i nodi dei mercati finanziari e delle materie prime. Bisognerebbe ricordare a ciascuno di noi che le materie prime, il grano, il gas, il petrolio e il litio o qualunque altra materia prima sono la vita del mondo e queste materie prime non possono essere abbandonate ad un mercato senza regole nelle quali la speculazione di ogni tipo, può fare quello che vuole. C’è bisogno di una disciplina, di regole, come avviene in altri mercati azionari, invece sono i cosiddetti mercati non regolamentati e affidiamo quelle che sono le le materie della vita del mondo a questo tipo di di mercati non regolamentati, voi avete mai sentito parlare nella battaglia elettorale di questa vicenda? Qualcuno ha sollevato il problema di una disciplina diversa dei mercati finanziari? No, assolutamente no. Ed è questo il tema di fondo. Tutti dritti sul cuneo fiscale. Legittimo, ma è una cosa piccola, modesta, rispetto alla quale poi bisognerebbe dire eliminiamo il cuneo fiscale, ma quello che oggi viene finanziario dal cuneo fiscale chi lo finanzia? Naturalmente non c’è risposta. Ecco perché io parlo del sistema al collasso. Naturalmente se lei mi chiede qual è la previsione è normale, i sondaggisti l’hanno detta un po per tutti. Dovrebbe vincere il centrodestra e naturalmente il Partito democratico dovrebbe prendere oggi un risultato non positivo. Però i temi del Paese restano lì, perché è il sistema nel suo complesso che non funziona più.

Ma quanto conta ormai la politica oggi, rispetto a quando lei vi partecipava nella nella prima Repubblica? Una volta l’Italia era sovrana.

L’Italia non è sovrana perché i suoi governi in questi ultimi 25 anni, 28 anni precisi, sono stati dei governi modesti, inadeguati. Se pensate che solo negli ultimi cinque anni il Parlamento non è riuscito a individuare un parlamentare in grado di poter di poter guidare un governo. Cioè la politica ha dichiarato forfait. Lei dice che cosa decide la politica? Al momento poco più di niente. E aggiunga che dal 93 i ministri dell’Economia in 28 anni sono stati tutti o banchieri centrali o banchieri d’affari o professori universitari. Questo significa aver lasciato da parte della politica le leve del comando.e di questo chi ne parla e chi ne discute? E devo dire che la stessa stampa e qualche volta è timida nell’affrontare i problemi di fondo. Noi dobbiamo un attimo spingere affinchè i partiti recuperino due cose importanti, una cultura di riferimento e organi democratici per il governo dei partiti. Il personalismo ha distrutto il sistema politico italiano se recuperiamo questa rottura politica e questi organi collegiali avremo una classe dirigente, non di fedelissimi, però una classe dirigente all’altezza dei bisogni del Paese.

La Germania mette bocca sulle elezioni italiane. Che ne pensa di questa interferenza politica tedesca?

In un sistema molto interconnesso e in un’Europa unita, una unione di 28 Stati, le elezioni di ciascuno Stato solleva dibattito negli altri Paesi. Quante volte noi abbiamo discusso in Italia delle elezioni francesi con Le Penrispetto a Macron o il discorso dei socialdemocratici tedeschi, per non parlare della questione degli spagnoli e che hanno fatto tre, quattro elezioni e una dietro l’altra, perché non si trovava la quadra per un governo stabile. E’ ovvio che ciascuno discuta naturalmente con rispetto, senza interferire, senza fare hackeraggio di ogni tipo. Senza cioè essere tentati, come sembra siano stati tentati gli amici di Putin in qualche maniera a interferire in qualche direzione, non solo nei nostri riguardi, ma anche nei riguardi delle elezioni americane. Il mondo interconnesso ha bisogno di una qualità più alta delle élite politiche da un lato, e ha bisogno di maggiori controlli rispetto allo strapotere della finanza e dell’informatica.

Lei è un medico chirurgo ,questo governo ha gestito bene, secondo lei il cpvid?

Io devo dire subito che il governo della pandemia, pur con tutte le sue grandi difficoltà e le sue distorsioni dalle mascherine per finire al piano pandemico, in qualche maniera, è vero che siamo riusciti a far vaccinare la stragrande maggioranza degli italiani, tranne una piccola minoranza di persone in qualche maniera. Però il dato vero è un altro perché intanto la sanità pubblica è priva di personale, di infermieri, di medici. Le faccio un esempio: il governo ha istituito nelle grandi amministrazioni centrali dello Stato gli interni, la difesa, la scuola e l’ambiente e quant’altro, ha istituito 45.000 nuovi posti di lavoro e non sono state date risorse alle Regioni per assumere medici e infermieri e c’è lo scandalo dei posti di pronto soccorso intasati in maniera drammatica, a cominciare dalla mia città, Napoli, con il suo maggiore ospedale, il Cardarelli. Questo è un disastro ascrivibile al ministro della Salute, che è quello in prima linea sull’argomento, ma che coinvolge tutti i governi, a cominciare, lo dico per il mezzogiorno a partire dal ministro per il Sud, cioè noi abbiamo avuto tre ministri per il Sud hanno fatto 300 ponti. E questo è un dramma notevolissimo accanto al problema dell’istruzione, ma quello della sanità è davvero drammatico.

Lei è stato coinvolto in Mani Pulite, cosa ha rappresentato per l’Italia quel periodo di Tangentopoli?

Vuole che noi in qualche minuto descriviamo cose che hanno buttato il Paese nel disastro generale. Molto spesso gli storici di oggi in qualche maniera sono anche complici rispetto alla narrazione che è stata fatta per il passato. Quanti tradimenti verso il Paese sono avvenuti, in particolare di quelli che si presentavano, come i nobili della buona politica. E abbiamo visto la buona politica dove ci ha portato un buon lavoro.

Grazie Professor Cirino Pomicino. Buona giornata!


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